Se il prezzo non è mini

Fino a ieri, i modelli erano due: uno venduto a 549€, l’altro a 749€. Ora, essendoci un solo modello a 799€, il prezzo d’accesso sale e sale di molto. La domanda quindi è: come mai Apple, pur lasciando sempre spazio alla configurazione, vende solo il modello più caro? Qualcuno potrebbe pensare ad una futura possibile unificazione di Mac mini e ATV (cosa da non escludere). Tuttavia, la ragione principale credo sia sotto gli occhi di tutti. Il mini ha sempre avuto appiccicata addosso l’etichetta di computer per gli switchers, ma i veri cavalli di Troia di Cupertino, oggi, sono iPhone, iPod touch e iPad. Prodotti tutti collocati bene o male al di sotto del prezzo del Mac mini, e con un entry ticket di soli 199€. I prodotti che facilitano lo switch verso Mac ora sono quelli. Sembra evidente, invece, come il Mac mini abbia esaurito di svolgere quella determinata funzione, ed è così probabile che, a partire da oggi, Apple abbia iniziato una sorta di percorso di ricollocamento per il più piccolo dei Mac.